Oriana Fallaci e l’aborto


“[…] non la penso come coloro i quali affermano che un feto e a maggior ragione un embrione non è ancora un essere umano. Secondo me, noi siamo ciò che saremo fin dall’istante in cui si accende quella goccia di vita. E l’idea di abortire non mi ha mai sfiorato il cervello. Anzi, mi ha sempre inorridito […] L’idea che in America si conservino trecentomila embrioni umani congelati e che almeno centomila se ne conservino in Europa, almeno trentamila in Italia, Dio sa quanti in Cina e negli altri paesi senza controllo, mi inorridisce quanto l’idea di aborto. Mi strazia quanto l’esecuzione di Terri [Schiavo, ndr] e concludo: non me ne importa nulla che manipolare cioè assassinare quegli embrioni serva a guarire malattie come la sclerosi amiotrofica di Stephen Hawking. Non me ne importerebbe nemmeno se servisse a curare il mio cancro, a regalarmi il tempo di cui ho bisogno per finire il lavoro che rischio di lasciare incompiuto. E l’eutanasia? Idem. La parola eutanasia è per me una parolaccia. Una bestemmia nonché una bestialità […] il Testamento biologico è una buffonata”
“[…] dietro questo referendum [referendum giugno 2005 sulla procreazione artificiale] v’è un progetto anzi un proposito inaccettabile e terrificante. Il progetto di reinventare l’Uomo in laboratorio, trasformarlo in un prodotto da vendere come una bistecca o una bomba. Il proposito di sostituirsi alla Natura, manipolare la Natura, cambiare anzi sfigurare le radici della Vita, disumanizzarla massacrando le creature più inermi e indifese. Cioè i nostri figli mai nati, i nostri futuri noi stessi, gli embrioni umani che dormono nei congelatori delle banche o degli Istituti di Ricerca”
“Sono innamorata, io, della vita. Ma a guarire i miei cancri iniettandomi la cellula d’un bambino mai nato mi parrebbe d’essere un cannibale…
“la Scienza è come il fuoco. Può fare un gran bene o un gran male. Come il fuoco può scaldarti, disinfettarti, salvarti, oppure incenerirti. Distruggerti. Come il fuoco, spesso fa più male che bene. E il motivo è proprio quello che, come il fuoco, non si pone problemi morali. Per lei tutto ciò che è possibile è lecito”

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