Strage bus Spagna, Laura si è svegliata dal coma: “Viva grazie a un angelo”

Dopo l’orrore e il dolore per l’incidente che ha strappato alla vita 13 persone (tra cui 7 studentesse italiane) che domenica 20 marzo stavano viaggiando da Valencia a Barcellona su un autobus, finalmente una buona notizia.

Ieri pomeriggio, intorno alle 15, una delle ragazze coinvolte nell’incidente, la 23enne Laura Ferrari, si è risvegliata dal coma nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Barcellona.

Mia sorella Laura si è finalmente svegliata, ha aperto gli occhi – ha raccontato il fratello Lorenzo – prima ha fatto un sorriso a mamma che era accanto al letto, poi ha mosso la testa per far capire che riconosceva anche papà. Poi ha detto pure qualche parola, non l’abbiamo capita ma non fa niente, va bene così. È stato un grandissimo giorno per noi”.

In coma farmacologico da 10 giorni, la studentessa di Modena oggi è fuori pericolo e sembra stia reagendo bene alla sospensione di farmaci e respiratore.

“Per la prima volta è tornata a respirare autonomamente – ha aggiunto il fratello – progressi enormi rispetto a Pasqua quando aveva solo mosso le palpebre. Ora non è più in pericolo di vita”.

“Voglio ringraziare pubblicamente Elise, una ragazza belga coetanea di Laura che è stata davvero il suo angelo custode – ha dichiarato Lorenzo – È venuta in ospedale e mi ha raccontato che lei e Laura dormivano, una con la testa sulla spalla dell’altra. C’è stato l’incidente e Laura ha salvato Elise, perché mia sorella le è finita davanti e ha assorbito tutto l’urto. Ma poi è stata Elise ad estrarre Laura dalle lamiere, a tamponare le sue ferite e a tenerla sveglia fino all’arrivo dei soccorsi. Ed è stata sempre Elise a sbloccare la cintura di sicurezza all’autista rimasto intrappolato e poi a mettere i triangoli di segnalazione di pericolo dietro e davanti al pullman, evitando che altri mezzi potessero sbatterci contro…”.

 

 

 

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