Starbucks ha iniziato a regalare cibo ai poveri

Starbucks ha iniziato a regalare cibo ai poveri

E’ iniziata da Starbucks, la grande battaglia contro gli sprechi alimentari. Quante volte è capitato anche a noi di vedere, al calar della sera, dipendenti di grandi catene alimentari e negozi, avviarsi con carrelli pieni di cibo scaduto verso i secchioni dei rifiuti e gettare carne fresca, pesce, latte, yogurt, dolci e ogni ben di Dio, e pensare ….ma perché?

Perché si preferisce buttare cibo piuttosto che abbassarne il prezzo e permettere alle famiglie più bisognose che non arrivano a fine mese di acquistarlo? Perché gettarlo piuttosto che donarlo alle mense dei poveri per sfamare chi non mangia neanche una volta al giorno?

La grande multinazionale, sottolineando che in America più di 15 milioni di bambini vivono nella povertà e non hanno cibo, ha deciso di donare ai poveri tutti gli alimenti che non sono stati venduti, avvalendosi dell’opera della Food Donation Connection per la raccolta e distribuzione del cibo.

Qualche piccola iniziativa sta nascendo anche in Italia, c’è la necessità di sostenere le persone bisognose e di difendere anche la dignità della persona e dei nuclei familiari. Fare del bene non costa nulla, e anche l’iniziativa di piccoli fornai che la sera mettono fuori ceste di pane avanzato per i più bisognosi scalda il cuore e aiuta tanto.

Ma non basta ancora, troppi ostacoli e troppe pratiche burocratiche nel nostro paese dove, per assurdo, alle 19 di sera si può tranquillamente comprare cibo in una gastronomia, ma un’associazione di beneficienza non può ritirare lo stesso cibo per donarlo ai poveri prima che lo stesso venga abbattuto di temperatura.

Per quanto ancora resteremo a guardare negozianti che buttano il cibo nei cassonetti, e poveri che con i bastoni cercano di recuperare lo stesso cibo, negli stessi cassonetti?

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