La Francia ce l’ha fatta. No all’ideologia gender.

Come riportato dal settimanale Express, il ministro dell’Educazione nazionale, Benoît Hamon, ha deciso di ritirare il programma di sperimentazione all’educazione pro- gender negli edifici scolastici. Hanno vinto le proteste dei movimenti delle famiglie, le marce e le opposizioni a questo programma.

Ha vinto all’appello di boicottaggio pacifico lanciato da Farida Belghoul e dal suo movimento antigender Giornate di ritiro dalla scuola. A nulla sono servite le opposizioni delle femministe e del ‘L’Abcd de l’égalité’ che hanno cercato in tutti i modi di d’introdurre l’ideologia del gender a scuola.

Di seguito una raccolta delle frasi pronunciate dalle relatrici:

“La riproduzione degli stereotipi educativi è una cospirazione della società”,

“bisogna evitare che la socializzazione differenziale penetri nelle scuole”,

“il lavoro di decostruzione deve iniziare dalla tenera età”,

“gli stereotipi sono evidenti fin dalla materna: i bambini indossano i pantaloni, le bambine le gonne”.

Non è così difficile… Speriamo che questo esempio faccia capire a tutti i paesi che ribellarsi a tutto questo si può. Perché il popolo deve essere ascoltato, il popolo deve decidere sui propri figli e nessuno può imporre alle scuole e alla vita di bambini ideologie devastanti.

Be the first to comment on "La Francia ce l’ha fatta. No all’ideologia gender."

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.