L’amore e la fede di due fanta-genitori

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Ci sonno storie hanno tanta vita dentro e che esaltano il miracolo della nascita e la magia dell’esser genitori. Storie che sanno di buono e ossigenano l’anima: di speranza, amore, coraggio e fede.

Simone e Marina – nomi di fantasia – sono una coppia affiatata e innamoratissima. Simone e Marina genitori di una bellissima coppia di gemellini, da una settimana sono ridiventati genitori di Luca, venuto al mondo dopo un lungo travaglio in sala parto. Una luce che illumina i sorrisi e accende la speranza di questa famiglia.

Luca è davvero un bimbo speciale, come ogni neonato che arriva porta la conferma che Dio, dopotutto, non è ancora stanco degli uomini, ma è anche un bimbo, simbolo della forza della fede e della resistenza dell’amore e del coraggio. Luca, infatti, è nato con una malformazione genetica: il suo cuoricino, che pulsa a fatica batte a destra. Nella sua culla termica lotta, quasi a voler infondere coraggio alla sua mamma e al suo papà. I suoi eroi. Sì, perché, nonostante Simone e Marina, durante tutta la gravidanza, hanno sempre saputo che il loro figlio sarebbe venuto al mondo, con il cuoricino spostato dall’altro lato del corpo, con un solo polmone e senza il diaframma, hanno comunque aspettato 9 mesi per accoglierlo, per salutarlo e per dirgli benvenuto amore.

L’equipe ginecologica, un centro specializzato nel Nord Italia, che ha seguito tutta la gravidanza di Marina, aveva informato la coppia che sarebbe stato un percorso difficile e complicato. Il referto dei medici, però, non ha turbato, né spaventato Simone e Marina che hanno dato il loro consenso a portare avanti la gravidanza. L’ipotesi di interrompere la gestazione non l’hanno presa proprio in considerazione. Non si sarebbero mai permessi di voltare le spalle ad un capolavoro che, anche se, sin dalla sua venuta al mondo, sta lottando con tutto se stesso, contro un “difetto” genetico e contro alcune dimenticanze dell’anatomia, resta aggrappato al cordone ombelicale della vita e vuole abbracciarsi con la speranza e la fede, quelle che, l’accarezzano e gli tengono compagnia nel caldo di una culletta termica.

Luca subirà diverse operazioni. La più delicata è quella che riguarderà il suo cuore. L’equipe medico-chirurgica che l’ha in cura e che fa il tifo per lui, gli dovrà spostare l’organo vitale a sinistra. Così come gli dovranno ricostruire il diaframma e nutrirlo con le poppate di vita e di coraggio.

Forza Luca, lotta e resisti con e per i tuoi fanta-genitori.

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