Liliana, giovane volontaria in un istituto: “Anche fuori la vita è piena di imperfezioni”

Liliana Casadei

In Sicilia, circa tre anni fa, Liliana Casadei ha subito capito che l’esperienza che stava facendo in un istituto, che ospitava mamme sole, bimbi orfani e minori di cui le rispettive famiglie non sono in grado di occuparsi, sarebbe stata importante per lei. Però, l’idea di narrare di una storia ispirata a quelle settimane gli è arrivata più tardi. Infatti, ha iniziato a scrivere “Le imperfezioni” solo nell’estate del 2015.

Il tema centrale della sua storia ruota intorno a Martino, un bambino abbandonato dalla madre in un istituto simile a quello in cui Liliana si è offerta per un periodo come volontaria: “Il mio protagonista vivrà malissimo il distacco dalla sorellina, data in affido a una famiglia, e ancora peggio la sua esperienza di adozione a una coppia di Milano che non sarà in grado di integrarlo, farlo sentire accolto e amato, accettarlo per quello che è”.

Liliana CasadeiTutto ciò farà si che Martino, che non ha nemmeno un bell’aspetto, cresca complessato, si isolerà, comincerà anche a rubare e poi scapperà a Bologna, dove diventerà un senza tetto: “Per tutti gli anni in istituto aveva sognato una vita perfetta come riscatto e compensazione alla sua condizione. Ma, come tutti, lungo il suo percorso incontrerà tante imperfezioni. Cosa che imparerà anche grazie all’incontro con un professore di Ferrara che gli presenterà la sua, di famiglia, un luogo dove nessuno è perfetto, dove ognuno accetta gli altri anche con i difetti che hanno”.

Una realtà simile a quella che Liliana, con il suo libro, ha desiderato raccontare sopratutto riguardo certi luoghi di assistenza e accoglienza guardati con pietismo ma invece pieni di umanità: “In Sicilia ho fatto un’esperienza bellissima e ho trovato un ambiente sereno. Non è vero che si tratta, in tutti i casi, di posti tristi e deprimenti. Lo stesso Martino, prima della partenza della sorella, in istituto è sereno e trattato bene. Non solo: nel corso della sua vita percepirà gli anni lì dentro come una risorsa positiva e fondamentale a cui attingere. La perfezione a cui ispirava è utopia tanto quanto il periodo in istituto non è per forza il male assoluto”.

Be the first to comment on "Liliana, giovane volontaria in un istituto: “Anche fuori la vita è piena di imperfezioni”"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.