“Licenziata e umiliata”. Lisa voleva regalare un monopattino al figlio di 8 anni. Ne trova uno tra i rifiuti, lo prende e viene licenziata. “Mio figlio piange tutti i giorni, mi dice che è colpa sua… non è giusto”

Aicha Elisabethe Ounnadi

La storia di Lisa sta diventando virale in tutta l’Italia. A raccontarla è la diretta interessata che dal suo profilo Facebook ha espresso tutto il suo dolore. “Sono passati tre mesi – scrive la donna – e mio figlio piccolo continua a chiedermi scusa come se fosse colpa sua se mi hanno licenziato. È una vergogna”.

Aicha Elisabethe OunnadiAicha Elisabethe Ounnadi, chiamata da tutti Lisa, ha 40 anni e da qualche giorno dal suo profilo Facebook sta sfogando tutta la sua rabbia. Il passato 30 giugno è stata licenziata per aver provato a portare via da un capannone della Cidiu, una ditta di smaltimento rifiuti, dove lavorava da 11 anni, un vecchio monopattino destinato alla raccolta differenziata. Sì un rifiuto. Per l’azienda il suo comportamento è stato del tutto inappropriato e ha definito il suo gesto come “appropriazione indebita”. Così è stato giustificato il suo licenziamento. “Ma io non ho rubato niente. Voglio che la verità venga a galla – ha dichiarato Lisa – Io volevo solo fare un regalo a mio figlio che ha 8 anni e desidera tanto un monopattino. Il licenziamento è un provvedimento eccessivo. Sono stata licenziata e umiliata”.

Chi conosce la donna è rimasto sconcertato per quanto le è successo. Infatti, è molto difficile credere che un monopattino vecchio e un po’ rotto, per dir più destinato alla discarica, possa essere la causa del suo licenziamento. Lisa non si dà pace e ora si trova senza lavoro e con due figli a cui badare. “Ora non ci dormo la notte. Sto davvero malissimo perché sono stata loro dipendente per 11 anni e con questo lavoro mantengo tutta la famiglia”. La situazione, però, è ancora più grave perché la ditta ha presentato un esposto in procura e l’indagine sul conto di Aicha rischia di essere penale. “Il monopattino mi è stato dato da un’amica, una collega che mi ha detto di portarlo al mio bambino. Io l’ho appoggiato nello spogliatoio prima di caricarlo in macchina”

Aicha Elisabethe OunnadiLa vicenda risale alla fine del mese di maggio. Finito il turno, intorno alle 6 del mattino, Lisa tornata in sede, a Collegno, aveva trovato il monopattino sotto una bacheca con un biglietto che diceva: “Non si fa. La prossima volta potresti essere beccato”. Però, Lisa non l’ha neanche letto, ha messo il monopattino in macchina ed è stata ‘beccata’. Il suo licenziamento, come riportato dal quotidiano La Repubblica, ha scatenato la reazione di Sinistra Italiana che ha presentato un’interrogazione parlamentare e in seguito del movimento 5 Stelle in Regione e di Collegno Insieme, in Comune. “Ci sono delle regole che vanno rispettate. È stato un gesto di insubordinazione. La dipendente è stata licenziata dopo che i fatti sono stati valutati e approfonditi. Ora la vicenda sarà oggetto di valutazione anche dell’autorità giudiziaria”, ha dichiarato Riccardo Civera, l’amministratore unico dell’azienda.

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