Céline Dion: devo la mia vita a quel sacerdote

Céline Dion

Nel 1967 Thérèse Dion, mamma di altri 13 figli, ha scoperto di essere nuovamente in dolce attesa. La sua famiglia era povera e numerosa e lei non voleva avere altri figli. Per tale ragione si recò angosciata dal sacerdote in cui riponeva la propria fiducia e si confidò con lui dicendo che stava prendendo in considerazione l’idea di abortire.

Viva grazie a quel Sacerdote

Il sacerdote cattolico le rispose che non doveva togliere una vita che non le apparteneva, che non aveva il diritto di andare contro la natura e soprattutto che non poteva andare contro la volontà di Dio.

Céline Dion

Così il 30 marzo 1968 è venuta al mondo Celine Dion, ultima di 14 fratelli e con il dono di una voce mozzafiato che l’ha portata ad essere una delle più grandi stelle del panorama musicale.

“Ho 13 fratelli e io sono l’ultima, l’incidente… Devo ammettere che devo la vita a quel sacerdote. Appena mia madre si è ripresa dallo sconforto, non ha perso un solo minuto ad autocommiserarsi, e mi ha amato nel modo appassionato in cui aveva amato tutti”, ha fatto sapere la cantante durante un’intervista nel 2001.

Ogni essere umano possiede un valore infinito con potenzialità strabilianti, e Céline Dion è una testimonianza vivente di fronte a milioni di persone che la volontà di Dio è sempre buona e perfetta. In questa storia, però, non è coinvolta solo la volontà di Dio, ma anche quella di Thérèse.

C’è da dire che quando una donna decide di abortire di solito lo fa perché immersa in uno stato di crisi che non le permette di analizzare il problema e di valutare possibili alternative. Se la madre di Céline si fosse sottoposta ad aborto, sarebbe stato considerato un aborto per cause socio-economiche, ovvero a causa della povertà. È per questa ragione che l’aborto lo si può considerare anche come un fallimento collettivo, perché è sintomo di una società malata che ha lasciato da sole tutte quelle donne che si sono trovate di fronte a una gravidanza inaspettata o difficile.

La libertà dà la possibilità di scegliere tra il bene e il male e raggiunge la sua perfezione quando è ordinata a Dio. La volontà di Thérèse in armonia con la volontà di Dio ha dato al mondo un regalo meraviglioso: la vita di Céline Dion.

Ricordiamo che la paura e i problemi sono realtà momentanee che possono cambiare in un secondo, ma la vita umana è unica e insostituibile, per questo è corretto dire che a tutto c’è rimedio fuorché alla morte, dato che perdendo una vita umana non possiamo recuperarla.

Madre Teresa di Calcutta lo aveva capito davvero bene. Quando le chiesero se non pensava che in India ci fossero troppi bambini rispose: “Lei pensa che ci siano troppi fiori nel campo? Troppe stelle in cielo? Guardi questa bambina, è portatrice di vita. Non è una meraviglia? Come non amarla?”.

La stessa cosa si può ‘applicare’ al caso di Thérèse: quanti fratelli sono veramente “troppi” figli? Guardate Céline Dion, è portatrice della vita. Non è una meraviglia? Come non amarla?

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