Francia, bimba nata da incesto involontario: i giudici riconoscono entrambi i genitori

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Hervé e Rose-Marie

Hervé e Rose-Marie hanno scoperto di essere fratellastri solo diversi anni dopo la nascita della loro figlia. Il tribunale aveva tolto la potestà alla madre, ma la Corte d’Appello ha cambiato la sentenza.

Non sapevano di essere imparentati, quando hanno concepito la loro bambina. Hervé e Rose-Marie, fratellastri francesi, sono stati ufficialmente riconosciuti come genitori legali della loro Océane, una bambina di 8 anni, solo in seguito ad una battaglia legale. In base alla legge francese, il nome della mamma doveva essere cancellato dal certificato di nascita della bambina, perché nata da una coppia incestuosa. Ma i giudici hanno cambiato idea per il bene della piccola e quindi hanno decretato che la madre, che l’ha crescita, doveva mantenere la potestà.

Hervé e Rose-MarieHervé e Rose-Marie, allora 42 e 35 anni, si sono visti per la prima volta nel 2006. Poco dopo la nascita, sono stati sistemati in due diverse famiglie affidatarie e hanno vissuto in città diverse. Il destino ha fatto sì che si conoscessero e che si innamorassero. E 8 anni fa, nel 5 maggio 2009, nasce la loro bambina, Océane. Purtroppo, però, poco dopo la coppia si divide.

Non hanno saputo di avere un legame di sangue fino al 2013, quando Hervé ha avuto bisogno di un certificato di famiglia: solo in quel momento la coppia ha capito di essere nati dalla stessa madre. Il procuratore del tribunale di Cherbourg, a quel punto, prova ad annullare la potestà materna e realizza un nuovo certificato di nascita per la bambina, in cui solo il padre risulta essere il suo genitore. Rose-Marie decide di fare appello e finalmente, con una nuova sentenza, riferita ai genitori solo martedì, la Corte d’Appello di Caen annulla questa sentenza e decide di convalidare la duplice filiazione della bambina.

«L’annullamento della potestà della madre – ha fatto sapere la Corte d’Appello – avrebbe conseguenze dannose per la costruzione dell’identità della bambina». È «nel suo interesse» che hanno pensato di rovesciare la sentenza precedente, in base alla Convenzione europea per i diritti umani. «È una decisione felice per Océane. Hervé, suo padre, era il primo a dire che se un genitore doveva scomparire, quello doveva essere lui, che non ha cresciuto la figlia», ha dichiarato Catherine Besson, avvocato del padre della piccola. «La posizione del tribunale non è legittima l’incesto: è una misura eccezionale, perché né la piccola Océane, né i genitori sono responsabili di questa tragedia. Questo è un caso molto speciale: bisogna distinguere tra incesto “biologico” e incesto “morale”».

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